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I Migliori Browser per navigare sul Web

Quando è iniziato Internet, o meglio quando la nostra generazione ha iniziato ad usare Internet, la scelta era decisamente facile. A disposizione vi erano pochissime scelte, principalmente due, entrambe agghiaccianti, ma in quei meravigliosi anni ’90 sembravano sfavillare come le stelle dell’Orsa.

Ed anche se sono passati ormai 30 anni, la discussione su quale fosse la migliore era accesa allora come oggi. Pochi giri di parole, la contesa era tra Netscape Navigator (oggi ormai morto e sepolto, introvabile se non su qualche archivio di abadonware) e il multiodiato (passatemi il termine ma è proprio così) Internet Explorer.

Ma stop alle premesse: in questo focus proverò a spiegare quali sono i migliori Browser attualmente disponibili per navigare sul Web.

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Internet Explorer

Ma perchè Internet Explorer aveva questa capacità intrinseca di mettere tutti d’accordo sul fatto che fosse il peggior browser della storia?

In primis la sua stabilità: IE è sempre stato buggato, non si è mai allineato agli standard in vigore sulla rete.
Per i più nostalgici e per i più nerd mi basterà semplicemente incollarvi questo:

<!--[if IE]> ... <![endif]-->

Si, anche io avevo paura. Si tratta di commenti condizionali, ovvero un modo per poter integrare o effettuare operazioni solo ed esclusivamente per Internet Explorer. La necessità nasce dal dover applicare dei fix di varia natura al solo scopo di garantire una corretta funzionalità o visualizzazione anche nel browser targato Microsoft.

Giusto per darvi l’idea di quanto IE sia stato l’amico speciale per molti anni.

Bisognava coccolarlo, altrimenti non funzionava.

Almeno fino al 2015.

Microsoft Edge

La naturale evoluzione del suo predecessore. Dal 2015, improvvisamente, su tutti i PC degli utenti Microsoft il gioco cambia ed al posto della “e” azzurra compare un loghetto un po’ differente: una “e” blu scuro che, nel giro di qualche anno, si sarebbe trasformata in uno svolazzo con colori sfumati che strizza l’occhio un po’ a Mozilla Firefox ed un po’ ad Opera.

Ma ovviamente non è stato questo l’unico upgrade. Dopo un periodo di convivenza con l’undicesima versione di Internet Explorer, Edge prende il sopravvento.

Ma quali sono le differenze?

All’apparenza non ne sono moltissime. Le funzionalità dei browser moderni si assomigliano moltissimo (tra portafogli crittografati di password, autocompletamenti immediati, gestione dei preferiti…) ma il motore e la benzina sono completamente diversi.

Apro una parentesi: Microsoft, così come Apple, ha sempre prediletto sistemi chiusi il cui sviluppo è stato demandato a team interni. La gestione del codice è a tutti gli effetti come la gestione dei segreti industriali.

Ma poi venne Chromium.

Chromium è un web browser open source (sulla base del quale è stato sviluppato anche Google Chrome), il cui mantenimento e sviluppo è affidato ad una community delocalizzata a cui chiunque può accedere. Non vi parlerò in questa occasione di come funziona precisamente questo meccanismo, ma vi basti sapere che il Chromium Project ha influenzato il modo in cui abitiamo il web più di PornHub e, principalmente, gli utenti Windows.

Non vi dico quanto ha semplificato la vita ai web developer.

Il risultato di questa adozione da parte di Edge, è un browser moderno, piuttosto stabile e con una estetica che si discosta (finalmente) da quella degli anni 2000. Fa parte anche questo del processo di svecchiamento che Microsoft ha messo in atto da un po’ di anni a questa parte.

Se non ci credete fate questo esperimento: prendete una Xbox e cercate il logo di Microsoft.
Buona fortuna, vi servirà un po’ di tempo.

Safari

Un argomento spinoso, ma che non può mancare nella lista dei migliori browser per la navigazione.

Se siete degli Apple Users, vi prego: non c’è niente di personale!

Ma almeno fino a qualche anno fa Safari era nella lista nera assieme ad Internet Explorer per quanto riguarda stabilità e adozione degli standard per lo sviluppo web. È stato anche uno dei browser con più falle di sicurezza tra quelli più comunemente usati e (scusate questa è molto personale!) tra i più difficili da debuggare durante lo sviluppo di un sito.

Eh si, perché aldilà della non adozione di molti standard, dal 2013 (alla sua versione 5.1.7) la Apple ha deciso di non sviluppare versioni per ambienti diversi da quello nativo.
Un evidente gesto di clemenza nei confronti del popolo degli incerti.

Secondo W3Counter, infatti, il suo utilizzo si assesta intorno al 12%.

E questo è un bene: non tutta la tecnologia comporta miglioramento nell’usabilità e nella sicurezza.

Attendiamo, mano nella mano, che anche Safari faccia il suo tempo e resti impresso nella memoria solo come una piccola icona da eliminare dalla scrivania per lasciare spazio a FaceTime e ad un browser vero.

Google Chrome

YASSS!

Inizio dicendo così: non siamo Google fanboys!

Anzi, in realtà non ci interessa minimamente chi sviluppa cosa. L’importante è che il software o l’applicazione sia sicura, ben fatta, coerente con quella che è la richiesta del mercato e capace di anticipare i bisogni degli utenti.

Il loghetto all’inizio della documentazione può essere anche di Charles Manson, purché questa sia scritta bene e che il relativo programma non mi faccia strappare i capelli ad ogni riavvio.

La storia di Chrome è burrascosa, fatta di alti e bassi, momenti di massima espansione ed allontanamenti. È come una grande epopea in cui l’eroe parte senza sapere precisamente cosa fare, a volte raggiunge gli obiettivi che si era prefissato, altre volte, invece, resta a navigare in tondo intorno ad un’isoletta, senza mai raggiungerla.

Ma alla fine, come in tutte le grandi narrazioni, il protagonista torna a casa cambiato, sotto un’altra forma, potenziato, mutato, senza aver tradito la sua natura.

E così Google Chrome (che, per inciso, da sempre si è più attenuto agli standard web ed è stato attento -almeno all’apparenza- alla privacy), si attesta come il browser più utilizzato al mondo, ininfluentemente dal device (quanti utenti iPhone utilizzano comunque Google Chrome?) e dal sistema operativo (Linux compreso).

E non solo: Google Chrome ha dato vita a Chrome OS: un sistema operativo sviluppato da quei mattacchioni di Big G, facilmente installabile su qualsiasi PC e preinstallato sui Chrome Book.

Come suggerisce il nome, l’anima di Chrome è il Chromium Project, come nel caso di Microsoft Edge, con l’unica differenza che non ci sono volute 11 versioni per capire che si trattasse di una buona idea. Quello che ci auguriamo è che l’epopea duri per sempre: chissà cosa potrebbe riservarci per il futuro.

Magari un modo per evitare che Google Chrome occupi 256 terabyte di RAM per ogni tab aperta.

Mozilla Firefox

Ecco l’artiglieria pesante:

se non vuoi avere problemi, usa Firefox!

Il browser della Mozilla Foundation, a parte avere un nome decisamente figo e che evoca animali capaci di competere con The Last Airbender, coniuga la capacità di non essere resource-consuming, con una interfaccia grafica di semplice utilizzo, una stabilità data a pochi ed un comparto di componenti aggiuntive adatte per ogni scopo che non ha nulla da invidiare a Google Chrome.

Eppure ha una fetta di mercato decisamente inferiore rispetto a quest’ultimo.

Merito (o colpa, fate voi) di Android e dei software preinstallati su tutti gli smartphone del mondo.

Quante persone conoscete che utilizzano la versione mobile di Firefox?

La differenza con gli altri migliori browser è questa:

Safari ed Edge ti capitano. Firefox lo scegli.

E lo scegli perché è comodo, si integra con tutti i Google Services senza problemi, non è affamato di RAM, è sicuro (come altri, sia ben chiaro). Ma lo scegli soprattutto perché è il browser del blocco sovietico!

Davvero, è il browser più utilizzato a Cuba e ne abbiamo la prova fotografica.

Lo sguardo innamorato del compagno Fidel non lascia spazio a dubbi.

Opera

I norvegesi hanno saputo fare solo due cose nella loro storia: il black metal e le aringhe acide.

Non fraintendetemi, le fanno davvero bene!

Ma probabilmente i browser non sono proprio un loro prodotto di punta. Scherzi a parte, non è così, però ci tenevo tantissimo ad iniziare questo paragrafo in questo modo.

Opera può essere inserito comunque tra i migliori browser, seppur con una community non troppo vasta. Attualmente sono in circolazione due versioni (la 12 e la 15), di cui una basata sul Chromium Project. Al momento è utilizzato solo da una piccola percentuale di utenti, ma esiste ed è attivo dal 1994.

Un vecchietto con il kalashnikov: non lo calcolate e non vi succederà niente, ma se andate a rompergli le scatole vi svuoterà il caricatore addosso, senza preoccupazioni.

Altri browser molto fighi

Chiudo la lista dei migliori browser citandovene due, per due ragioni diverse: Tor e Brave

Tor Browser

So che alcuni di voi già sanno dove voglio andare a parare. Tor è il varco d’accesso prediletto al deep web (ma non solo). È un browser sviluppato sulle fondamenta di Mozilla Firefox che, tra le altre funzionalità permette l’accesso alla rete Onion (tant’è che “Tor” è l’acronimo di The Onion Router) con tutto ciò che ne consegue.

Non approfondirò in questo articolo cosa sia la rete Onion e, soprattutto, come funziona. Vi basti sapere che è un browser che vi garantisce un livello di anonimato e sicurezza che, per quanto ne possiamo sapere davvero, non è paragonabile ad alcun altro browser attualmente in circolazione.

Per essere ancora più blindati bisognerà rinunciare a delle piccole comodità, come l’accesso a pagine web che usano JavaScript (la maggioranza di quelle presenti in rete?), ma per sfuggire al Grande Fratello è un misero prezzo da pagare.

Giuro che torneremo sull’argomento.

Brave Browser

Questo risulterà totalmente nuovo tra i migliori browser, giusto? A ragione, Brave non è in circolazione da molto tempo.

Ma ha due caratteristiche non indifferenti: la prima è che permette agli utenti di essere ricompensati in BAT (Basic Attention Tokens, una criptovaluta dal mercato semi inesistente) per ogni pubblicità vista; la seconda è che anche Brave dà accesso alla rete Onion usando la funzionalità “Navigazione privata” del browser stesso.

Io faccio il tifo per lui!

Quali sono i Migliori Browser: Considerazioni finali

Scusate, non voglio essere democristiano (che suona un po’ come il “Non sono razzista ma”).

Dicevo: non voglio essere democristiano, ma la realtà dei fatti è che con l’ingresso in campo di tutti questi top players (Google, Apple, Microsoft, Mozilla…) definire quali siano i migliori browser in circolazione è praticamente impossibile, ma soprattutto inutile.

Le caratteristiche, fatti salvi gli ultimi due citati, sono pressoché simili.

La sicurezza in rete è eterea e molto spesso una favola che ci raccontiamo per non preoccuparci per le tonnellate di Hentai che abbiamo nella cartella nascosta nominata “Compiti di matematica 2009”, ma la verità è che oggi è impossibile essere totalmente protetti quando si naviga su qualsiasi sito web, clear e deep, senza distinzioni.

L’unica cosa che possiamo fare è stare attenti, controllare sempre la validità di un sito web, utilizzare password sicure e composte da caratteri alfanumerici (maiuscole e minuscole) e caratteri speciali che non formino una parola esistente.

La scelta del browser, quindi, non è più così importante come lo era ai tempi di Netscape Navigator vs Internet Explorer.

Come diceva Woody Allen: “Whatever works”.
About author

Mi chiamo Alfredo Capuano e sono un freelance. Lavoro in ambito web ormai da 15 anni, con agenzie, con privati e col pubblico. Ho 34 anni, non ho frequentato scuole di specializzazione né in programmazione né in webdesign, vivo e lavoro (bene e molto) a Napoli. Riuscire a farlo senza problemi dovrebbe già rappresentare una garanzia non da poco. Sono docente del corso di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove continuo ancora oggi il mio percorso artistico, grazie anche alla collaborazione con mediaintegrati. La farò breve: non sono un tecnico, non sono un ingegnere, non sono uno programmatore. Ma io mi diverto ed i miei clienti sono più che soddisfatti. Basta questo.
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