NewsSocialTrend

Facebook e le Elezioni Usa 2020: la situazione

Bentornato/a su How to Social.

Siamo praticamente ad un passo dalle elezioni più attese degli ultimi anni: le presidenziali Usa 2020.

In questo clima di campagna elettorale super acceso con gli sfidanti Donald Trump (Presidente uscente) e Joe Biden, anche le piattaforme di Mark Zuckerberg (molto spesso messe in discussione su questi temi) hanno ruolo più che determinante.

Per evitare che si ripeta un 2016 parte seconda (se non sai di cosa sto parlando, cerca come Trump ha vinto le elezioni veramente), Mark Zuckerberg sta prendendo importanti decisioni e una di queste è la modifica dell’algoritmo di Facebook per arginare il diffondersi delle Fake News.

Facebook modifica l’Algoritmo: qual è il piano?


Secondo il Wall Street Journal, negli ultimi tempi sulla piattaforma si è verificato un rallentamento nella diffusione dei post a mano a mano che diventano virali.

Questo significa che, quando un post (di natura politica) iniziava ad avere numeri davvero importanti, l’algoritmo, in qualche modo, ne fermava la diffusione.

Facebook che modifica l’algoritmo in questo modo non è una novità: infatti, negli scorsi mesi questa strategia è stata già adottata per le elezioni in paesi definiti “a rischio”, come Sri Lanka e Myanmar.

Ma molte persone, compreso alcuni dipendenti della stessa azienda, pensano che questa politica societaria sia troppo aggressiva e che se da un lato argina le Fake News (cosa sacrosanta), dall’altro potrebbe non portare alla luce temi importanti su cui discutere.

La Libertà di Parola è Salva?


Ovviamente negli Usa c’è chi non ha preso propriamente bene questa notizia.

Perché infondo agli americani puoi togliere tutto: il diritto allo studio e l’assistenza sanitaria, per esempio, ma guai se provi a toccare la libertà di fare i complottisti su Facebook.

Negli ultimi anni Mark Zuckerberg ha più volte dichiarato pubblicamente che la sua azienda farà di tutto per arginare il flusso delle Fake News. Addirittura è stata istituita una commissione di controllo, con alcuni premi Nobel ed ex ministri, a controllo del flusso di informazioni (leggi la notizia qui).

Ma tutto questo, in alcuni casi al limite come in Myanmar non è bastato: infatti in questo caso i violenti messaggi postati contro i musulmani, non sono stati arginati a dovere dalla piattaforma.

Lo stesso Zuckerberg ha ammesso che la sua piattaforma non era ancora pronta a una cosa del genere e che stanno continuando a lavorare in questa direzione e la modifica dell’algoritmo Facebook in vista di Usa 2020, è un altro segnale decisivo.

Facebook modifica l’Algoritmo, ma non solo.

La modifica dell’algoritmo non è la sola mossa annunciata da Facebook che, appena il mese scorso, ha dichiarato che non accetterà nessun tipo di Ads politica a partire da una settimana prima delle elezioni.

Purtroppo c’è una grande pecca a mio avviso in questa strategia: le Ads già pubblicate, continueranno a girare.

In linguaggio non tecnico questo cosa significa?

Che se lo staff di Trump o di Biden, pubblica una Ads (ovvero un post sponsorizzato su Facebook) appena una settimana prima delle elezioni, impostando la durata ad una settimana o più, il post sponsorizzato sarà comunque accettato da Facebook e visibile dagli utenti.

Non proprio una mossa astuta, anzi, una mossa che sembra più un annuncio ad effetto che un reale provvedimento.

Un’altra voce che circola negli Usa, è che Facebook potrebbe completamente bandire i post politici sponsorizzati dopo le elezioni del 3 Novembre, ma l’ipotesi al momento oltre che assurda, non è stata confermata in nessun modo dallo staff di Facebook.

About author

Content Creator, Social Media Manager, Blogger e Docente. Sono nato Freelance e morirò da Freelance!
    Ti può interessare
    News

    Instagram diventa motore di Ricerca: cosa cambia?

    News

    Netflix lancia Fast Laughs: cos'è e come usarla

    NewsTutorial & Tricks

    Instagram Guide: cosa sono e come usarle

    News

    Vanish Mode: la nuova funzione per Instagram e Facebook

    Hai domande da farci?
    Saremo felici di risponderti.

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *