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“Non ce n’è Coviddi” fa 150k Follower: è davvero così grave?

Notizia dell’ultimo giorno: la signora Angela Chianello, diventata diventata virale per la frase “Non ce n’è Coviddi”, è sbarcata da appena un paio di giorni su Instagram riuscendo a raggiungere e superare i 150k Follower.

ovviamente, la mia vena trash vi costringe ad ascoltare questo piccolo gioiello.

Poteva mai il popolo italico dei social rimanere indifferente (anzi non indignarsi) dinanzi tale notizia?

Ormai noi italiani siamo così: pizza, mandolino, spaghetti, Pavaroddi e commentare cose con sdegno, tuttologia e senza avere la minima idea o conoscenza dell’argomento trattato.

ah e ovviamente anche questa storia qui, di questo gesto qui, che personalmente non ho mai fatto o visto fare.

Mai come in questo caso l’opinione pubblica sembra più d’accordo: è un vero scandalo!

La signora in questione dal nulla è diventata influencer! La signora in questione dal nulla guadagnerà soldi a palate e sarà ricca e famosa senza fare il minimo sforzo nella vita.

Ecco, se in questa frase hai letto qualcosa di strano, se ti sei soffermato su qualcosa che ritieni sbagliato, probabilmente fai il mio stesso lavoro o hai una mente quantomeno lucida.

Sto dicendo che in questa storia c’è del giusto o della meritocrazia?

No! Ma sto dicendo che forse, ma forse forse, bisogna un attimo fare qualche riflessione e magari capire che non è che sia poi tutto questo problema.

Ma andiamo con ordine.

Chi è Angela Chianiello?


Prima di iniziare questo breve biopic (perché non saprei minimamente cosa dire sulla vita personale della donna) ricordi il cult degli Anni 80′ “Yuppies”?

Quello in cui Jerry Calà è una specie di pubblicitario latin lover in cerca dello giusto slogan per una linea di calzature?

Ecco:

la signora Chianello è una donna palermitana che si è trovata nel posto giusto al momento giusto e ha partorito lo slogan giusto.

che purtroppo non è questo!

Ecco, purtroppo per il mondo, il posto giusto è una trasmissione televisiva, ovviamente di Barbara D’Urso. Sulla spiaggia di Mondello si chiedevano opinioni sulla situazione Covid e la signora Angela, presa da un’ispirazione ai limiti della “libidine”, ha partorito lo slogan dell’estate, che tanto ci ha fatto rimpiangere “Despacito”:

non ce n’è COVIDDI

Perfetto, ecco la storia, niente di più niente di meno, se non qualche altra ospitata dalla D’Urso (vera responsabile dei maggiori crimini dell’umanità attualmente concepiti), qualche remix, qualche meme e stop.

150K e Angela diventa una Star di Instagram


Il vero problema di questa storia però, potrebbero essere stati i vari titoli delle maggiori testate italiane che, teoricamente, dovrebbero essere autorevoli (prova a cercare su Google).

Parliamoci chiaro, 150k follower sono davvero tanti, soprattuto se raggiunti in 24h, soprattutto se non hai alcun talento, soprattutto se li hai raggiunti per un caso fortuito, soprattutto se è stata tutta colpa di Barbara D’Urso.

Ma cosa vuol dire star di Instagram? (come hanno titolato le “testate autorevoli”)

Doccia Super Fredda per gli Indignati: ASSOLUTAMENTE NIENTE!

La “notizia dell’anno” è che non è il numero di follower a farti guadagnare sui social (o almeno non solo quello) , la “notizia del secolo” è che, ovviamente con le dovute eccezioni (ma immagino ci saranno anche medici o ingegneri che fanno veramente pena), il lavoro sui social è una cosa seria.

Ma allora la questione è Grave o No?


Sono un Social Media Manager, sono un Content Creator, sono un Blogger e non arrivo minimamente (e non penso ci arriverò mai) ai numeri raggiunti dalla signora Angela in 24 ore, nonostante dedichi anima e corpo a studiare e a curare i miei profili, ma non sono per nulla indignato.

Il perché è semplice: avere tanti follower non fa della signora Angela una influencer o una star di Instagram, come conoscere l’intero dizionario non fa di me Oscar Wilde, come saper fare i 1 milione di palleggi con la testa non ha fatto del vostro odioso amico d’infanzia il nuovo Maradona e così via.

Difficile e strano parlare di meritocrazia in questo contesto: certo, siamo tutti d’accordo, i numeri di Instagram ormai sono un indicatore sociale.

E siamo anche tutti d’accordo che la signora Angela (che inizia a farmi anche tenerezza) non abbia fatto nulla per meritare tutto questo.

Ma facciamo un rapido calcolo: Instagram in Italia conta qualcosa come 20 Milioni di utenti, ciò significa che 1 persona su 130 (e i numeri sono in salita) ha iniziato a seguire la signora in questione.

Ciò rende molto strano che la mia bacheca di Facebook, così come la tua immagino, sia così piena di indignazione.

Ma insomma, a questa signora, chi l’ha seguita?

Non starò qui a farti la predica (o il proverbiale pippone) sul fatto che noi italiani ci indignamo solamente per i problemi di bassa levatura morale, quando abbiamo problemi ben più seri, però l’ho appena fatto. #momentoboomer

Come si fanno i soldi su Instagram?


Proviamo a parlare di cose serie e tecniche: ma come si fanno i soldi su Instagram?

Beh la situazione è sempre la stessa:

facendoti pagare per sponsorizzare prodotti o servizi tramite i post, le storie e gli swipe o tramite altri accordi di affiliazione.

In grossa sostanza, l’azienda x ti contatta, ti chiede quanto costerebbe (dato il tuo bacino d’utenza enorme) uno swipe verso il loro shop, o una foto con indosso la loro t-shirt, o un video mentre ti trucchi con la nuova matita waterproof e il gioco è fatto.

Ops, mi sono dimenticato, per via degli inquietanti post che ho letto su questa faccenda, di dirti una cosa importante:


NON ESISTE ALCUNA CERTEZZA CHE QUESTA COSA FUNZIONI!

Non c’è certezza che uno swipe porti acquisti, non c’è certezza che una storia o un post sponsorizzato facciano vendere qualcosa alla signora in questione e non c’è certezza che qualcuno chiami Angela Chianello per qualche affiliazione.

Insomma, la storia è sempre la stessa: puoi avere tutti i numeri del mondo, ma devi avere anche cervello per saperli usare e di influencer con milioni di follower che hanno fatto clamorosi buchi nell’acqua, ne abbiamo visti tanti.

Una Conclusione Scontata (e un po’ annoiata)


Gli scenari che si possono presentare sono essenzialmente due:

  1. Angela Chianello accetta qualsiasi offerta lavorativa, qualsiasi ospitata in Tv o in Discoteca (ma in discoteca COVIDDI c’è). Inizia a sponsorizzare 10 prodotti al giorno che non interessano a nessuno, le aziende (che non ho capito perché tanta gente ritiene così stupide) lo capiscono e la abbandonano, relegandola ad avere 150k follower a cui dare il “buongiornissimo” ogni mattina.

  2. Angela Chianello si dimostra un’abile venditrice e un’abile influencer tanto da riuscire realmente a influenzare il suo bacino di utenza a comprare prodotti, riuscendo così, grazie ad una fortuita “botta di culo” a svoltare la sua vita come nel più melenso film Anni 80′ sul sogno americano.

In entrambi i casi, vi sembra uno scandalo?

In entrambi i casi, è davvero così il caso di fare migliaia di post indignati, di scomodare “autorevoli” testate con titoli più fittizi del successo del personaggio della nostra storia?

Non lo so, forse sono io che avendo rispetto di quello che ho studiato e credendo fortemente nella democrazia, ma anche nel dire la propria opinione con cognizione di causa, mi faccio troppi problemi anche solo per scrivere uno stato Facebook, ma a me non sembra che questa situazione sia davvero così grave.

Tutto questo perché?

Ecco una lista delle meteore del Web, che così come sono nate, così come hanno fatto indignare il popolo italico, sono anche scomparse nel giro di poco e niente, lasciando soltanto un velato e compassionevole ricordo:

  • Gemma del Sud
  • Truce Baldazzi
  • 130!!! Martin Garrix, si volaaa!
  • Matteo Montesi
  • Laura Scimone
  • Marco Bartucci
  • Mino Franciosa
  • Giuseppe Simone

Ne conosci solo alcuni?

Non ne conosci nemmeno uno?

Beh, sappi che tanta gente si è indignata dinanzi a codesti fenomeni e la vita, sorpresa delle soprese, è andata avanti!

Chi era medico è rimasto medico, chi insegnante è rimasto insegnante, gli influencer bravi hanno fatto carriera, quelli meno bravi vendono corsi online su come fare soldi.

La storia è sempre la stessa: i colpi di fortuna capitano a tutti e la meritocrazia talvolta non esiste (flash news: non solo nel mondo digital), ma solo con la fortuna, è difficile davvero, tranne per chi ne ha davvero tanta, riuscire a fare qualcosa di importante nella vita.

Se vuoi seguirmi su Instagram e farmi diventare famoso come la signora Angela, clicca qui!

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Content Creator, Social Media Manager, Blogger e Docente. Sono nato Freelance e morirò da Freelance!
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