Il Deep Web è la parte di Internet non indicizzata dai motori di ricerca tradizionali come Google, Bing o Yahoo. Questo significa che le pagine e i contenuti non sono accessibili tramite una semplice ricerca online, poiché richiedono autenticazione o accessi specifici per essere visualizzati.
Questa parte di internet comprende una vasta gamma di contenuti, tra cui:
- caselle di posta elettronica: email e contenuti privati;
- archivi protetti da password: documenti e dati aziendali riservati;
- banche dati accademiche: ricerche e pubblicazioni accessibili solo tramite credenziali;
- contenuti di siti a pagamento: abbonamenti a servizi di streaming o giornali online;
- intranet aziendali: reti interne utilizzate dalle aziende per scopi organizzativi.
Si stima che rappresenti oltre il 90% dei contenuti totali di Internet, rendendolo di gran lunga più esteso rispetto alla superficie del Web accessibile tramite motori di ricerca (Surface Web).
Deep Web: come accedere
Per accedere a questa parte del web non è necessario utilizzare strumenti particolari, ma serve conoscere le credenziali di accesso o avere autorizzazioni specifiche.
La maggior parte dei contenuti di questo tipo è protetta per motivi di sicurezza e privacy, quindi è possibile accedervi solo tramite autenticazione diretta.
I metodi più comuni per accedere al Deep Web includono:
- accesso tramite login: siti come Facebook o Gmail fanno ne fanno parte perché richiedono credenziali per accedere ai contenuti personali;
- servizi di archiviazione cloud: come Google Drive o Dropbox, che consentono di accedere solo ai file per cui si ha un’autorizzazione diretta;
- portali e database accademici: come JSTOR o Scopus, che richiedono l’accesso tramite un’istituzione o un abbonamento;
- intranet aziendali: reti private interne utilizzate da aziende o enti governativi per comunicazioni riservate;
- forum e community private: alcune piattaforme richiedono inviti o l’approvazione di un amministratore per accedere.
La navigazione avviene principalmente tramite browser standard (esempio: Chrome, Firefox, Edge) ma richiede l’inserimento di credenziali o autorizzazioni specifiche.
Siti nel Deep Web
I contenuti del Deep Web sono molto vari e comprendono siti e piattaforme di diverso tipo, tra cui:
- piattaforme di streaming e contenuti a pagamento: come Netflix o Amazon Prime Video;
- social network privati: come gruppi chiusi di Facebook o LinkedIn;
- database accademici: come PubMed o Scopus, che richiedono credenziali per l’accesso;
- forum di nicchia: community di discussione chiuse o accessibili solo su invito;
- portali governativi e aziendali: aree riservate di siti istituzionali o intranet aziendali.
È importante non confondere il Deep Web con il Dark Web: mentre il primo è semplicemente l’insieme di contenuti non indicizzati e accessibili tramite autenticazione, il Dark Web è una parte più piccola e anonima di Internet, accessibile solo tramite software specifici come Tor.
